Embrunman 2014 le triathlon plus difficile au monde!


Così recita la locandina dell’evento “Embrunman”, che rappresenta uno dei Triathlon – o meglio uno degli IRONMAN – più impegnativi al mondo. Giusto per ricordare qualche numero, in tale gara gli atleti devono affrontare: 3800m di nuoto, 185km di bici ed infine, giusto per chiudere in bellezza, 42km di corsa!  Ad affrontare questa faticosa sfida per la San Rocco è stato il grande GiorgioMarchesan che di seguito ci racconta con soddisfazione tutte le esperienze vissute in prima persona.

giorgio-marchesan-san-rocco

Embrunman 2014 inizia così:

Sveglia alle 3,30 una bella colazione con the, pane prosciutto e marmellata!

Alle 5 sono in campo gara per sbrigare le ultime cose, la tensione inizia a farsi sentire. 5,30 inizio ad alimentarmi per la gara con aminoacidi e bevanda isotonica.

Ore 6, puntualissimi, suona lo start! 1200 persone che partono assieme da una spiaggia larga 30 metri quando il sole deve ancora sorgere, è un momento difficile da gestire… Preferisco quindi defilarmi e partire assieme agli ultimi per evitare inutili rischi.

Il nuoto è per me un momento difficile, non sono molto forte, fatico molto per ottenere poco, così parto tranquillo senza mai andare in affanno. In quei momenti probabilmente avevo il cuore a 125-135bpm anche perché, 3800 metri di fila, non gli avevo mai fatti! Le boe non erano molto visibili, ero costretto ad alzare spesso la testa in cerca di riferimenti per mantenere la linea giusta. A filo dell’acqua c’era anche una nebbiolina dovuta alla sbalzo termico ( temp aria 3°, acqua 21°).

Quando esco dal nuoto, mi guardo attorno e in zona cambio sono rimaste poche bici, mi cambio, ma per la fretta mi si ingarbugliano la maglia, i pantaloncini con le bretelle, il numero si stacca…insomma un momento di tensione palpabile. Ricompostomi faccio una piccola sosta al wc e poi via in bici! La temperatura è stabile, rimane sempre a 5-6° mi sono vestito con manicotti e antivento, pochi km e sono caldo.

L’avvicinamento al Col d’izoard – giro di boa della frazione ciclistica – fila liscio. A 2400m sul livello del mare fà fresco, ma poco più in là avrei trovato il ristoro, dunque mi faccio forza e vado avanti. Arrivato al punto di ristoro trovo la mia sacca, via le borracce vecchie, nuovi aminoacidi, nuove barrette e gel… si riparte!  Il rientro a Embrun presenta due salite corte ma impegnative, il resto è un falso piano in leggera discesa. Nel frattempo però, il vento ci mette lo zampino e, soffiando a 25-30kmh, anche la discesa diventa difficile, bisogna pedalare, rimanere concentrati e fare attenzione alle folate laterali che ti spostano bruscamente.

Devo ammettere che 185km con 5300m di dislivello lasciano il segno sulle gambe!

ciclismo-giorgio-marchesan

All’arrivo in zona cambio sono abbastanza fresco, riesco a fare tutte le mie cose, borraccia nuova, barrette, gel e poi via con l’ultima prova. Inizia la corsa e i primi 2 km servono solo per ritornare in posizione eretta e far girare le gambe. In questo frangente è bellissima la partecipazione della gente. Se durante tutta la gara il tifo era da stadio, durante la corsa era da campioni del mondo di calcio.. bellissimo!!

Passano i km, 62′ per 10km è il mio passo gara e decido di mantenerlo fino alla fine.

42km con 500 dislivello in 4h17′, termino la gara con un sorriso e una felicità immensa! Quasi fatico a raccontarla…

Tirando le somme sono entusiasta sia della mia prestazione che della mia condizione fisica: nessuna contrattura, nessun dolore, mi sono gestito benissimo e forse, potevo tirare anche un pò di più!

Per questo volevo porre un ringraziamento a Paolo che ha saputo darmi una preparazione atletica all’altezza per questa sfida. Grazie!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

5 × 4 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.